Fase 2: La conferma del presidente, i bambini potranno uscire.

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Fase 2: La conferma del presidente, i bambini potranno uscire.

Non è più una previsione ma un dato di fatto, questa sera alle ore, 20.20 il presidente ha fatto chiarezza. Finalmente dal 4 Maggio i nostri piccoli eroi potranno uscire per una passeggiata, ovviamente con il massimo delle precauzioni.

L’unico rischio è che alcuni sindaci potrebbero decidere di chiudere determinati parchi qualora non fosse possibile vigilare il rischio di assembramento.

Un annuncio che abbiamo tanto attesa, finalmente potremmo dare ai nostri figli una risposta. Quante volte abbiamo sentito la parola : “Quando” in queste lunghe settimane di Quarantena. Almeno una volta al giorno, una delle loro frasi iniziava proprio così:

  • Quando potremmo uscire?
  • Quando finisce tutto?
  • Quando posso andare al parco?
  • Quando posso fare una passeggiata?

E noi mamme e papà che fino ad oggi, cercavamo vagamente di dare loro una risposta sensata.

Metteremo a rischio la salute dei bambini?

Assolutamente no, sperare nell’uscita dei bambini non vuol dire essere genitori incoscienti, non vuol dire, non avere a cuore la loro salute. Farli uscire vuol semplicemente dire “Aria”, aria pulita, fresca da respirare durante  una passeggiata, sgranchire le gambe dopo una lunga lezione di studio online.

Le realtà di cui nessuna parla

Esistono molte realtà completamente diverse da quelle che viviamo noi, ho avuto modo di sentire e leggere diverse testimonianze nel gruppo Facebook “Genitori in Quarantena, attività per bambini“, molte famiglie vivono in condomini, sapete cosa vuol dire attenersi alle regole condominiali? Soprattutto quando, abbiamo dei vicini che non tollerano i rumori e pianti dei bambini, ci sono famiglie che abitano in appartamenti piccoli, sapete cosa vuol dire per un bambino non poter correre e sfogare l’energia e fare un minimo di attività?

Prima di giudicare qualsiasi situazione, immedesimiamoci un minimo nei panni degli altri.

L’importante, ha sottolineato il premier Giuseppe Conte, è che si continui a rispettare, anche dopo il 4 maggio, le precauzioni usate sino ad ora, ovvero mascherine e distanze.

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